Novità!

Nuovo mulinello T85, con manovella inox estraibile.

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Novità!

sistema videosub FishingBuddy

sistema per riprese video HDFishingBuddy

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Novità!

zaino stagno BackPack

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Totemsub per il 2011

Dopo oltre dieci anni di attività nel settore della pesca in apnea, arrivano alcune novità importanti, che riguardano principalmente il riassetto delle ormai numerose attività....

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picnorway

visita la sezione foto con le catture dei nostri amici...

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guarda la programmazione dei documentari Totemsub per "Caccia e Pesca"

 

 

 

"Da pescatori per pescatori"...... Così potrei sintetizzare l'attività della Totemsub, azienda che ho creato ormai molti anni fa. Ho sempre praticato la pesca in apnea con grande passione e dedizione, tanto da costruirle intorno la maggior parte delle cose della mia vita.

I miei fucili

Come tutti i pescatori in apnea sempre alla ricerca di una personalizzazione dell'attrezzatura, ed essendo portato per la meccanica, ho sempre modificato i miei fucili. Al tempo pescavo soprattutto cernie, con i fucili ad elastici che allora erano a disposizione, ma mancava qualcosa. Le aste troppo sottili si spezzavano spesso all'altezza delle tacche. Usando aste più spesse gli elastici non riuscivano più a spingerle con efficacia, ed aumentando il diametro o il numero degli stessi, i fusti o i meccanismi andavano in crisi. Creando sempre nuovi ibridi e facendo nuvi tentativi, scambiando fusti ed impugnature, e modificando gli allestimenti, finii per capire di aver bisogno di un progetto nuovo, che tenesse conto delle mie esigenze. Iniziai a studiare i fucili prodotti in Australia e negli Stati Uniti, apprendendo così informazioni da noi ancora poco diffuse, dato il tipo di allestimento di base dei fucili commerciali, riguardo il rinculo, e l'importanza di adeguare la massa del fusto alla potenza del fucile. Iniziai così a produrre dei nuovi ibridi, utilizzando impugnature in commercio, e realizzando dei fusti in legno, materiale che mi piaceva molto e che sapevo e potevo modellare come volevo. La sperimentazione diede luogo a dei prototipi che funzionavano molto bene. Verso la fine degli anni '90 iniziò una lunga fase di affinamento, con infinite sessioni di tiro sul bersaglio, e riprese video effettuate per capire fenomeni come l'oscillazione dell'asta in uscita, e l'effetto della posizione dell'aletta. I fucili, utilizzati da vari amici, confermarono le qualità, e fu così che dopo poco decisi di trasformare questa passione in un lavoro vero e proprio, con la creazione della Totemsub nel 2001. Da allora, senza clamori, ma con impegno e dedizione, ho continuato l'attività progettuale, inserendo sempre sulla produzione dettagli tecnici che si sono poi trasformati in standard anche per il resto del mercato dei fucili subacquei in Italia con un anno o due di anticipo. Oggi la Totemsub Srl è l'azienda leader nel settore specifico, sia per anzianità che per numeri, con migliaia di fucili in ogni angolo del mondo.

L'attività videografica

Ho sempre avuto verso la pesca in apnea un approccio particolare. Pur avendo partecipato a gare, anche con qualche buon risultato, nei primi anni di attività, l'ho considerata sempre più una disciplina vera e propria che uno sport. Ho sempre preferito il bel pesce singolo al carniere composto da più pesci di medio pregio, e nelle mie battute, oggi come allora, cerco sempre la preda di soddisfazione, rispettando il mare e limitando il prelievo. Decisi di iniziare a produrre dei video perchè non riconoscevo la pesca che io ed altri come me praticavamo, in quella che al tempo veniva divulgata, ovvero quella legata all'agonismo ed ai suoi grandi nomi. Personaggi che pur essendo pescatori di abilità a volte sovrumana, non sempre incarnavano nei comportamenti e nelle parole un modello che potesse essere per me condivisibile. L'unico modo per poter comunicare ad altri, e soprattutto ai giovani, un modo diverso di andare in mare, era quello di dimostrare che si poteva anche essere capaci di prendere pesci, bei pesci, con regolarità, senza razzolare più o meno tutto quello che capitava, senza insegnare come chiudere le uscite di una tana con torce ed altri attrezzi messi davanti alle imboccature, etc., insomma senza dover per forza portare a terra tutto quello che era possibile sparare per essere giudicati bravi pescatori. Credo di esserci riuscito. Sono passati ormai molti anni dai miei primi lavori, ai quali sono comunque molto affezionato, ed ho potuto migliorare sensibilmente la qualità del mio lavoro grazie alla collaborazione con il canale tematico "Caccia e Pesca", per il quale ho realizzato in veste di regista e protagonista circa cinquanta documentari di varia durata, con l'aiuto prezioso dell'operatore Maurizio Faggioli, amico di sempre e compagno di pesca dagli anni verdi, ed in alcune occasioni di Fulvio Colombi, altro amico di vecchia data, validissimo documentarista ed esperto subacqueo ed uomo di mare.

Il futuro

Sono ormai quasi trent'anni che pesco in apnea, andando in mare spesso, e dedicando la maggior parte del mio tempo lavorativo e libero a questa attività. In questi anni, molte cose sono cambiate, altre cambieranno ancora. Oggi più che mai, ognuno di noi deve impegnarsi nello sviluppare un modello di pesca in apnea moderno, sostenibile, culturalmente evoluto e consapevole, per controbattere i pretestuosi attacchi esterni che vorrebbero limitare la pratica di questa splendida disciplina, e soprattutto per non portare altra pressione su un mare oltraggiato da sfruttamento eccessivo, inquinamento, incuria e disattenzione a leggi e regolamenti, mare che noi tutti amiamo, tanto da essere lì quando è caldo e quando è freddo, quando è calmo e quando è mosso, affrontando trasferte, sforzi e sacrifici anche solo per una bella giornata passata in mare senza prendere nulla. Da parte mia, finché durerà questa passione così forte, e spero ancora a lungo, sarò impegnato in questa splendida disciplina su tutti i fronti.

 

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